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Terra della Luna

Liguria

È il 23 Ottobre del 2021, stiamo per lasciare il nostro Albergo, un antico monastero del 1100 ristrutturato, situato a soli 5 minuti dalla Cantina dove siamo attesi, da dove stamattina aprendo le finestre abbiamo ammirato la collina dove sorge il piccolo borgo di Ortonovo (oggi Città di Luni), avvolto da una luce particolare come se il sole avesse voluto farcelo vedere in primo piano, in tutto il suo splendore.

Località del Vigneto:
Ultimo terreno ligure al confine con la Toscana, a 3km d’altitudine e a 50 m dal mare

Tipo di Agricoltura:
Senza uso di diserbanti sistemici e concimi chimici

Sistema di allevamento
Guyot

Certificazioni Uve:
Nessuna

Sono le 10.30, è una bellissima giornata… l’aria frizzantina che ci ha colto mentre facevamo la piccola scalinata esterna che ci ha condotto nella sala della colazione, è già diventata un bel tepore e il sole alto ci dà buone speranze che non avremo bisogno delle giacche una volta giunti nel vigneto. Saliamo in macchina, Alessandro ci aspetta per le 11… noi nel frattempo ci godiamo il panorama, notiamo case, cose, vegetazione, scorci che la sera prima il buio non ci ha fatto cogliere.

Simona: Alessandro dove ci troviamo?

Alessandro: Siamo in Lunigiana, a Ortonovo vicino Carrara e che adesso dopo un referendum ha cambiato il nome in Città di Luni riprendendo l’antico nome della città romana… il porto dove partivano i marmi per Roma. Qui abbiamo terreni che confinano con la Toscana, infatti laggiù c’è la collina di Monteverde che fa parte della Toscana e quella è la collina di Nicola che è Liguria.

La superficie vitata di Terra della Luna è composta da tre ettari disposti in un unico corpo.

Nelle mie vigne c’è l’argilla grigia a 50 cm dalla superficie, c’è solo qui… Inoltre abbiamo un microclima particolare in quanto abbiamo sbalzi termici tra la notte e il giorno davvero importanti che se da un lato in viticultura è un fattore positivo, dall’altro è causa di umidità e quindi di malattie come la peronospora, un fungo che colpisce la vite, con cui lotto da sempre e a volte mi ha fatto perdere delle annate, nel senso che non ho vendemmiato, infatti dal 2009 ad oggi ho perso ben tre annate.

Attualmente per non usare sostanze chimiche contro la peronospera, sto provando un’essenza del tutto naturale di arancia dolce che è anche gradevolmente profumata unitamente a minime quantità di rame e zolfo. Purtroppo la peronospora può attaccare i grappoli in epoca precoce, prima o durante la fioritura, con conseguente perdita di una vendemmia intera.

Nella vigna io faccio il sovescio per l’ossigenazione del terreno, non uso concimi chimici per non distruggere la vitalità del terreno.

La mia concezione di rispetto per l’ambiente parte già in cantina, qui non c’è gas ma solo pompe di calore.

Il sistema di allevamento delle mie piante è a Guyot, faccio potature non invasive nel senso che non poto il vecchio che faccio seccare e poi taglio successivamente, ma taglio sempre il fresco. Quando si taglia il legno vecchio questo soffre e può morire, quindi lasciandolo seccare può da un lato dare un cattivo aspetto alla vigna ma a me non interessa perché il mio scopo è quello di proteggere tutto il vigneto.

TERRA DELLA LUNA
OSÈ DI LUNA 2020

Color amarena leggermente velato.
Il naso fa emergere delle delicate note terrose, humus, terra bagnata e un sottofondo di ciliegia e pesca matura.
L’impatto sulla lingua è vivace dovuto alla presenza di una piacevole effervescenza formatasi col metodo della rifermentazione in bottiglia.
Il vino si adagia sulla lingua lasciando dopo la deglutizione una bella sensazione di pulizia.
Il finale conferma le note odorose percepite all’inizio unite ad una piacevole sensazione vegetale, e una discreta persistenza gusto-olfattiva.

TERRA DELLA LUNA
PLINIO 2018

Colore oro appena velato. Al naso note di albicocca matura, mela cotta e polpa di uva bianca.
L’ingresso in bocca è dritto e affusolato, arriva un leggero pétillant e poi il sale… elementi in buon equilibrio tra di loro.
La piacevolezza della succosità finale è un forte richiamo al sorso successivo, infatti questo vino fa della bevibilità uno dei suoi punti forti.
Bella la persistenza gusto-olfattiva.

TERRA DELLA LUNA
PLINIO 2019

Oro appena velato. Al naso si percepisce una leggera e gradevole ossidazione, delicate note iodate e un pizzico di borotalco.
In bocca si sente il tannino dovuto al metodo della macerazione sulle bucce una discreta verticalità e persistenza.
Dopo la deglutizione resta una bella sensazione di pulizia, il vino sembra voler fuggire ma nonostante ciò possiede una buona bevibilità.

TERRA DELLA LUNA
VIGNALI DI LUNA IGT ROSSO 2017

Color rubino vivace, bello.
L’entrata in bocca è segnata da un bel sussurro acido, il vino sembra stare a suo agio sulla lingua e la ricopre di una piacevole nota amaricante.
Il tannino non invade, anzi… si esprime come un velluto e rende il vino elegante e mai banale. Questo è certamente un vino dotato di facile bevibilità e buona persistenza.
Una piccola poesia che a tavola trova grandi margini di abbinamento come ad esempio la pizza margherita e la mozzarella di bufala campana.

TERRA DELLA LUNA
CALIGRÈ 2017

Colore rubino, al naso note di terra, sottobosco, leggero pneumatico e carne rossa.
Il vino scorre sulla lingua con estrema disinvoltura, i tannini sono avvolgenti e donano al vino eleganza e bevibilità. La bocca rimane ben equilibrata e pulita. Finale persistente. Un vino di carattere questo Grenache nato in terra ligure.

TERRA DELLA LUNA
LUN’ANTICA IGT 2018

Questo vino è un Vermentino della vendemmia tardiva , uve raccolte nell’ottobre del 2018 su un terreno in cui è presente l’argilla grigia a 50 centimetri di profondità.
Di un colore giallo carico, appena velato.
Al naso si percepiscono note delicate di pesca gialla, salvia, nespola e un pochino di cera in sottofondo.
L’ingresso in bocca è salino, il vino si distende sulla lingua in modo partecipe, la sua tensione e il tannino ben integrati lo rendono accattivante dall’inizio alla fine.
L’epilogo è elegante, preciso…
Questo vino è dotato di buona bevibilità e persistenza gusto-olfattiva.

 

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